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Le pietre naturali sono un materiale utilizzato sin dall’antichità, sia nell’architettura civile che in quella commerciale, votiva o di altra natura. Ogni pietra, a seconda della sua composizione, delle sue caratteristiche di resistenza alle intemperie, all’aspetto estetico e alla sua origine viene utilizzata per uno scopo diverso. Celebre in tutto il mondo è il travertino: si tratta di una pietra di origine vulcanica, dal caratteristico colore giallo chiaro, utilizzata per decorare le facciate di molte delle più iconiche chiese di Roma, tra cui parte del Vaticano.

Ma cosa sono le pietre naturali, come si estraggono, e quali sono le possibili applicazioni di questo materiale così affascinante?

Cosa sono le pietre naturali?

I minerali contenuti nelle viscere della Terra possono affrontare le condizioni ambientali più diverse. Pressione, calore, e la combinazione tra minerali diversi tra loro, creano pietre diverse, accuratamente classificate in base alle loro caratteristiche dai geologi. Ogni pietra nasce, dunque, da una specifica combinazione di minerali, sottoposta a determinate pressioni, temperature e altri fattori. Pietre dello stesso tipo possono essere state generate – e quindi possono essere estratte – in diverse parti del mondo.

Allo stesso tempo, però, è importante ricordare che anche piccole variazioni in termini di temperatura, o nella miscela di minerali, possono modificare le caratteristiche di una stessa tipologia di pietra in maniera inequivocabile. Addirittura, all’interno di una stessa cava di possono trovare, di solito, più tipologie cromatiche di una stessa pietra, solitamente dettate dal differente accumulo di metalli nella miscela. Per questo, pietre come il travertino di Viterbo possono essere molto differenti da pietre di tipo travertino estratto in Cile o nei giacimenti africani, sia per aspetto estetico che per alcune qualità meccaniche.

Come si estraggono le pietre naturali?

L’estrazione di pietre naturali parte da un’operazione piuttosto complessa: l’individuazione del giacimento. Si tratta di un lavoro lungo, perché non è detto che un’area sulla carta “perfetta” ospiti davvero pietre di interesse, né che il giacimento sia abbastanza grande e regolare da poter essere lavorato. Una volta identificato un giacimento sfruttabile, l’estrazione passa nelle mani di esperti addetti di cava: si tratta di operai specializzati capaci di individuare la sezione di taglio ideale per una specifica pietra, e di effettuare lavorazioni, già in cava, capaci di esaltare alcune particolari caratteristiche estetiche della pietra. Un esempio emblematico delle capacità degli addetti di cava, oggi custodi dell’antica sapienza degli scalpellini, risiede nei vari tagli del peperino, una delle pietre prodotte da Micci S.r.l.

Il peperino è una pietra naturale di origine vulcanica, che spicca per resistenza alle intemperie e lavorabilità. Prende il suo nome dall’aspetto della pietra lavorata: la base, grigia, grigio chiaro o rosa, è punteggiata da marezzature scure. Le varie lavorazioni operate dagli operai di cava permettono di far risaltare marezzature e colori di base nel modo preferito dal cliente, modificando il senso o il piano di taglio delle lastre. Ulteriori lavorazioni, come la lucidatura, permetteranno di far risaltare ancora di più la pietra.

Le pietre naturali sono materiali edili noti e apprezzati sin dall’antichità per la loro resistenza estrema a qualsiasi tipo di intemperia, e per la loro austera bellezza. Ancora oggi, esercitano un fascino irresistibile: cave italiane come Micci S.r.l. offrono pietre tradizionali dell’edilizia italiana, come il travertino e il peperino, per realizzare elementi architettonici o rivestimenti di pregio, ma anche decisamente funzionali.